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Nuovo credito di imposta per le società che cedono crediti pecuniari deteriorati e, per questo, possono trasformare in credito d’imposta una quota di attività per imposte anticipate (Dta), per un ammontare proporzionale al valore dei crediti ceduti.

Tempo di lettura: 8 minuti

La cessione dei crediti deteriorati, nelle intenzioni dell’esecutivo, ha l’obiettivo di sostenere le imprese sotto il profilo della liquidità nel fronteggiare l’attuale contesto di incertezza economica.

Perchè è conveniente cedere i crediti con il Decreto Cura Italia

Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta analizzando il contenuto del Decreto Cura Italia, per capire come un’azienda può beneficiare del credito di imposta attraverso la cessione dei crediti deteriorati.

Cessione crediti deteriorati: Decreto Cura Italia e credito di imposta

Il nuovo decreto Cura Italia, approvato con decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, a seguito dell’emergenza sanitaria ha previsto un ulteriore beneficio finanziario per le società che cedono i propri crediti deteriorati, cioè vantati nei confronti di debitori inadempienti, che, secondo la definizione normativa, non pagano da oltre novanta giorni, entro il 31 dicembre 2020.

La norma centrale nel decreto in questione, ovvero l’art. 55 (Misure di sostegno finanziario alle imprese), 1 comma, del D.L. così prevede:

Qualora una società ceda a titolo oneroso, entro il 31 dicembre 2020, crediti pecuniari   vantati   nei   confronti   di   debitori inadempienti a norma del comma 5, può trasformare in credito d’imposta le attività per imposte anticipate”

Da ciò si evince la possibilità data alle imprese di trasformare in credito d’imposta una quota di attività per imposte anticipate (Dtadeferred tax assets) riferite a determinati componenti, per un ammontare proporzionale al valore dei crediti deteriorati, sia di natura commerciale sia finanziaria, che vengono ceduti. Si tratta delle perdite fiscali (articolo 84, Tuir), non ancora portate in diminuzione del reddito imponibile, e delle eccedenze Ace (articolo 1, comma 4, Dl n. 201/2011), non ancora dedotte o fruite tramite credito d’imposta, al momento della cessione dei suddetti crediti.

Inoltre, tali crediti d’imposta derivanti dalla trasformazione non saranno produttivi di interessi e potranno essere utilizzati, senza limiti di importo, in compensazione, ovvero potranno essere ceduti a terzi, ovvero essere chiesti a rimborso.

Quanto vale il credito di imposta

L’art. 55, 1 comma, seconda parte, sancisce che:

Ai   fini   della trasformazione in credito d’imposta, i componenti di cui al presente comma possono essere considerati per un ammontare massimo non eccedente il 20% del valore nominale dei crediti ceduti.”

Dunque, il tetto alle perdite fiscali e alle eccedenze Ace, che possono generare Dta trasformabili in credito d’imposta, è fissato al 20% del valore nominale dei crediti ceduti. Tale valore, secondo la norma, non può superare i due miliardi di euro, limite calcolato tenendo conto di tutte le cessioni effettuate, entro il 31 dicembre 2020, dalle società tra loro legate da rapporti di controllo ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile e dalle società controllate, anche indirettamente, dallo stesso soggetto.

Per facilitare il calcolo, è possibile ottenere il valore del credito di imposta utilizzando la seguente formula: il 4,8% del valore dei crediti ceduti.

Soggetti che non posso beneficiare del Decreto Cura Italia

La disposizione in esame prevede, inoltre, alcune eccezioni alla possibilità di ottenere il suddetto credito di imposta.

Difatti, sono escluse, per espressa previsione normativa:

  • le società per le quali sia stato accertato lo stato di dissesto o il rischio di dissesto ovvero lo stato di insolvenza (art. 55, comma 4, L. n. 18/2020);
  • le cessioni di crediti tra società, che sono tra loro legate da rapporti di controllo ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile e alle società controllate, anche indirettamente, dallo stesso soggetto (art. 55, comma 6, D.L. n. 18/2020).

Cessione crediti deteriorati: come usufruire del credito di imposta

Le società che vogliono trasformare le Dta in credito d’imposta, ai sensi del comma 3 della norma di cui si tratta, devono comunicarlo con un’espressa opzione (quella di cui all’articolo 11, comma 1, D.l n. 59/2016).

L’adempimento, cioè, deve essere effettuato entro la chiusura dell’esercizio in corso alla data in cui ha effetto la cessione dei crediti e l’opzione diventa efficace dall’esercizio successivo a quello in cui ha effetto la cessione. La scelta, infine, comporta il cumulo delle Dta trasformabili e di quelle trasformate, nell’ammontare delle attività per imposte anticipate.

Per approfondire: Guida alla Cessione Crediti Commerciali di imprese

Esempio di cessione crediti deteriorati

Se l’azienda Alfa possiede € 50.000,00 di crediti deteriorati verso suoi clienti inadempienti, che, a causa dell’emergenza economica da Covid-19, non riescono a pagare da oltre novanta giorni, può decidere di cedere i suoi crediti entro il 31 Dicembre 2020 ad una società specializzata. In tal modo, può beneficiare, oltre che del compenso derivante dalla cessione onerosa e del beneficio della deduzione fiscale, di un credito di imposta che sarà del 4,8% del valore dei crediti ceduti.

Per conoscere tutti i vantaggi della cessione del credito: Perché cedere i crediti deteriorati? Ecco 5 Vantaggi della Cessione del Credito

Grazie al Decreto Cura Italia, l’azienda Alfa su un credito ceduto di € 50.000,00 ottiene un credito di imposta pari ad € 2.400,00 (50.000,00 x 4,8% = 2.400).

Crediti deteriorati ceduti € 50.000
20% del valore nominale dei crediti ceduti € 10.000
Aliquota 24%
VALORE CREDITO DI IMPOSTA € 2.400

Conoscevi già questa opportunità che le aziende possono sfruttare?

I termini per ottenere il credito di imposta, previsto dal decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, sono il 31 dicembre 2020. Questa novità rappresenta un’occasione per tutte le imprese anche dal punto di vista dei benefici che scaturiscono con la pulizia del bilancio.

Per approfondire: Perché cedere i crediti deteriorati? Ecco 5 Vantaggi della Cessione del Credito

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