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La cessione crediti è uno strumento molto utile per le imprese che hanno in bilancio crediti deteriorati e vogliono liberarsene per beneficiare dei vantaggi fiscali previsti dalla disciplina, in seguito al trasferimento della titolarità.

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L’impresa ha crediti inesigibili che non riesce a riscuotere? I debitori non vogliono saper nulla di pagare? Nessun problema. La legge ha previsto questa disciplina che permette ad una società di cedere i propri crediti inesigibili ad un’altra che diviene titolare dei crediti.

Scopriamo in questo articolo cosa sono i crediti deteriorati e come funziona la cessione di crediti commerciali di imprese.

Cos’è la cessione di crediti commerciali

La cessione crediti è un accordo attraverso il quale un soggetto, detto cedente, trasferisce ad un altro, detto cessionario, il proprio credito vantato nei confronti di un debitore (ceduto). Infatti, l’art. 1260 del codice civile recita:

“Il creditore può trasferire a titolo oneroso o gratuito il suo credito, anche senza il consenso del debitore, purchè il credito non abbia carattere strettamente personale o il trasferimento non sia vietato dalla legge.”

La cessione crediti è un contratto bilaterale; è un accordo tra cedente e cessionario che si perfeziona con la notifica al debitore del trasferimento del diritto, così come è stabilito dall’art. 1264 del codice civile:

“La cessione ha effetto nei confronti del debitore ceduto quando questi l’ha accettata o quando gli è stata notificata.”

Il cedente trasferisce il proprio diritto di credito ad un terzo (cessionario), dietro il pagamento di un corrispettivo economico o a titolo gratuito.

Differenza tra cessione crediti pro soluto e pro solvendo

Esistono due fattispecie di cessione crediti. Il trasferimento del diritto di credito può avvenire nella forma pro soluto o pro solvendo. Sostanzialmente, la differenza sta nel fatto che in un caso il cedente risponde dell’eventuale insolvenza del debitore e, nell’altro, non risponde di un possibile inadempienza del debitore.

  • Cessione crediti pro soluto: con la clausola pro soluto all’interno del contratto, il trasferimento del credito si considera a titolo definitivo ed il cedente non risponde del pagamento da parte del debitore, ma solo dell’esistenza del credito ceduto.
  • Cessione Crediti pro solvendo: con la clausola pro solvendo (“salvo buon fine”), il cedente garantisce la solvenza del debitore ceduto, quindi risponde dell’eventuale insolvenza.

Per approfondire: Differenza tra cessione crediti pro soluto e pro solvendo

Cessione crediti commerciali: chi può acquistarli?

Nell’ipotesi di cessione di crediti di natura commerciale, le imprese che hanno l’obiettivo di beneficiare della deducibilità fiscale delle perdite su crediti derivanti dalla loro cessione possono cedere i propri crediti con la clausola pro soluto, quindi senza correre il rischio di rispondere dell’eventuale insolvenza del debitore.

Quali sono i soggetti che sono  autorizzati la legge ad acquistare questi crediti?

L’art. 2 comma 2 del  D.M. 53/2015 fa chiarezza su questo dubbio, infatti:

“2. Non costituisce attività di concessione di finanziamenti, oltre ai casi di esclusione previsti dalla legge:

a) l’acquisto dei crediti di imposta sul valore aggiunto relativi a cessioni di beni e servizi nei casi previsti dalla normativa vigente;

b) l’acquisto, a titolo definitivo, di crediti da parte di società titolari della licenza per l’attività di recupero stragiudiziale di crediti ai sensi dell’articolo 115 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza quando ricorrono le seguenti condizioni:

1. i crediti sono acquistati a fini di recupero e sono ceduti da:

i. banche o altri intermediari finanziari sottoposti alla vigilanza della Banca d’Italia, i quali li hanno classificati in sofferenza, ovvero

ii. soggetti diversi da quelli indicati al punto i), purchè si tratti di crediti vantati nei confronti di debitori che versano in stato di insolvenza, anche non accertato giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente equiparabili, secondo quanto accertato dai competenti organi sociali; non rileva, a tal fine, l’esistenza di garanzie reali o personali;”

In sostanza il D.M. 53/2015 autorizza le società titolari della licenza art. 115 TULPS per l’attività di recupero stragiudiziale di crediti ad acquistare, ai fini di recupero, crediti vantati nei confronti di debitori che si trovano in stato di insolvenza anche se non è stata accertata giudizialmente (cioè con azioni di recupero crediti giudiziale).

Come fare la cessione di crediti commerciali

Come abbiamo visto la cessione del credito è un contratto bilaterale (tra cedente e cessionario) che si perfeziona con la notifica al debitore del trasferimento del diritto.

Le società che svolgono attività di gestione e recupero crediti sono autorizzate dal D.M. 53/2015 ad acquistare crediti inesigibili, ma non tutte queste imprese offrono questo servizio o sono attrezzate per acquistare crediti deteriorati. Quindi, se un’impresa ha intenzione di pulire il proprio bilancio e beneficiare della deducibilità fiscale sulle perdite derivanti dalla cessione crediti, deve, innanzitutto, verificare quali società sono autorizzate a fare acquisti di crediti (solo quelle con licenza art. 115 TULPS per l’attività di recupero crediti).

Inoltre, il consiglio che possiamo dare è quello di affidarsi ad una società specializzata nella cessione crediti perché il settore del credito è molto ampio: gestione crediti, recupero crediti, attività di investigazioni, business information. Infine abbiamo anche la cessione dei crediti.

Come funziona la cessione di crediti commerciali

La cessione dei crediti di imprese avviene in genere nella forma pro soluto. La società cedente cede i propri crediti alla società di recupero crediti (cessionaria) a titolo oneroso, secondo quanto previsto dal D.M. 53/2015.

Quando l’accordo si è concluso e il contratto è stato firmato, è onere del cessionario notificare al debitore il trasferimento della titolarità del credito, che passa dalla società cedente alla società di recupero crediti.

Attenzione: è fondamentale che in questo caso il cedente riceva un corrispettivo economico dalla società autorizzata a svolgere attività di recupero stragiudiziale, in quanto la cessione di crediti autorizzata dal D.M. 53/2015 prevede che questa avvenga a titolo oneroso.

Esempio di cessione crediti commerciali

Ecco un esempio per capire come avviene la cessione di crediti di un’impresa ad una società di recupero crediti.

La società Alfa SpA ha in bilancio crediti deteriorati, ossia crediti che non riesce in nessun modo a riscuotere dai propri clienti inadempienti. La gestione di questi crediti comporta dei costi per l’azienda: attività di recupero crediti infruttuose (attraverso un reparto interno oppure affidando le pratiche ad un’agenzia di recupero crediti) il pagamento delle imposte sui redditi prodotti da questi crediti deteriorati, un bilancio “macchiato” da crediti non incassati ed il rischio di ottenere un rating non buono dalle banche.

La soluzione migliore per la società è quella di cedere i propri crediti ad una società specializzata nella cessione crediti pro soluto.

In questo modo, la società Alfa SpA beneficerà di tutti i vantaggi previsti dalla cessione crediti:

  • Bilancio pulito: secondo il Codice Civile un’impresa è obbligata ad avere un bilancio corretto e veritiero in base alla reale situazione patrimoniale e finanziaria della società.
  • Miglioramento del rating: permette di agevolare il rapporto con le banche e l’accesso al credito e ai servizi finanziari.
  • Riduzione costi: Costi legati alla gestione di crediti inesigibili e ai tentativi infruttuosi di recupero stragiudiziale e giudiziale.
  • Beneficio fiscale: deducibilità fiscale delle perdite su crediti derivanti dalla loro cessione. A seconda della forma giuridica l’impresa può recuperare almeno il 24% delle imposte dei redditi relativi ai crediti ceduti.
  • Beneficio finanziario: riceve un corrispettivo economico perché la cessione crediti avviene a titolo oneroso.

Per approfondire: Perché cedere i crediti deteriorati? Ecco 5 Vantaggi della Cessione del Credito

Hai crediti deteriorati in bilancio?

Se hai in bilancio crediti inesigibili che non riesci a riscuotere puoi cederli per ottenere i benefici previsti dalla legge.

Avevi già sentito parlare della cessione del credito? Se vuoi approfondire l’argomento della cessione crediti, scarica l’ebook gratuito “Cessione Crediti”.

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